KI-SHA
di Ombretta Restelli
lunedì 19 marzo 2012
Il Sutra del Loto
E' considerato una delle scritture Buddiste più importanti, che in tutta l'Asia orientale ha ampliamente influenzato la tradizione Mahayana, una delle due maggiori correnti del Buddhismo, significa "grande veicolo" e fu scelta in quanto i suoi insegnamenti conducono tutti gli esseri all'Illuminazione.
Scritto tra il I e II secolo d.c. si estese dall'India all'Asia centrale,Cina, Corea e Giappone.
Composto da ventotto Capitoli, troviamo il cuore del Sutra nel II Capitolo: Espedienti e nel XVI Capitolo: durata della vita del Tathagata, scegliendo poi l'essenza nei cinque caratteri di NAM - MYOHO - RENGE - KYO.
Dando vita al suo insegnamento, in tutta l'Asia, nascono diverse scuole di Buddhismo, religione praticata da diversi milioni di persone nel mondo, ha origine dagli insegnamenti di Siddharta Gautama, principe di una piccola tribù dell'Himalaya.
Shakyamuni (altro nome di Siddharta) noto come Buddha il "risvegliato", abbandonò i privilegi del suo rango dedicandosi ad una ricerca spirituale per trovare la soluzione alle sofferenze umane.
Si narra che un giorno, sedendosi sotto l'albero di Bodhi, entrando in meditazione ottenne l'Illuminazione, quindi decise di far conoscere la sua esperienza a quante più persone possibili, insegnando come trasformare la sofferenza e raggiungere la Buddità.
A differenza di altre religioni che si considerano intermediarie del volere divino, il Buddhismo permette a chiunque lo pratica di avere una comprensione profonda della propria vita attraverso l'automiglioramento, la saggezza e la condizione vitale.
Il suo messaggio centrale è : libertà dalla paura e da tutte le illusioni, condizione di felicità assoluta, valido per tutti gli esseri viventi in quanto tutti possiedono la natura di Buddha, che non esiste in un luogo particolare ma che è connaturata nella stessa vita dell'Universo.
Capitolo II:
Espedienti.
A quel tempo l'Onorato dal Mondo sorse seneramente dalla Samadhi e, rivolto a Shariputra disse:
La saggezza dei Buddha è infinitamente profonda e incommensurabile. L'accesso a questa saggezza è difficile da comprendere e difficile da varcare. Nessuno tra gli ascoltatori della voce o tra i pratyekabuddha è in grado di comprenderla.
Sono le prime frasi tratte dal II Capitolo del Sutra del Loto e, dando una breve spiegazione si può dire che:
Questo mistico insegnamento viene predicato dagli Illuminati". Nell'insegnamento del Buddha (illuminato) non c'è parola che sia falsa, gli insegnamenti vengono esposti in base alle circostanze e per renderli comprensivi vengono usati vari stratagemmi, parabole o similitudini.
Non può essere spiegato tramite un ragionamento, ma attraverso una mente illuminata, pulita e libera, solo così sarà veramente compreso. Questo è il vero motivo per cui Buddha fa il suo avvento nel mondo.
Praticando il Buddhismo cerchiamo di mantenere un giusto stato mentale, equilibrato e forte, indirizzandolo verso il positivo, sforzandoci di non cadere nella negatività, cosa molto più facile e tendenzialmente genetica.
Con questo stato mentale possiamo compiere azioni che ci permettono di accumulare fortuna e felicità in questa vita, portandoci ad esaurire il nostro karma negativo del passato, formando un karma presente e futuro positivo.
Il Buddha è un profondo conoscitore della natura umana, una guida spirituale che riesce ad arrivare al cuore delle persone.
Nel momento in cui i discepoli (alias le persone) riescono ad afferrare l'insegnamento del Buddha, diventano consapevoli di se stessi, quindi raggiungeranno l'Illuminazione.
- SANSCRITO: lingua più antica del mondo, è il linguaggio del cuore, qualsiasi sia
il vostro stato d'animo o emozione, il sanscrito vi dà l'opportunità
di avere parole giuste per farvi comprendere.
- SAMADHI: termine sanscrito usato nel Buddismo per definire uno stato di
concentrazione, che sviluppato e perseguito porta alla consapevolezza
e serenità interiore.Quindi SAMADHI è l'unione tra la tecnica di
meditazione (calmare la mente) e quella della visione profonda, cioè
la recitazione del Daimoku e Gongyo.
- ONORATO DAL MONDO: Buddha o Shakyamuni fondatore del Buddhismo.
- SHARIPUTRA: uno dei dieci principali discepoli del Buddha, noto per la sua
profonda saggezza.
martedì 20 dicembre 2011
IL GOHONZON
Che cos'è il GOHONZON?
Parola sanscrita che significa perfettamente dotato, formata da: Honzon che significa "oggetto di fondamentale rispetto" e Go prefisso onorifico, iscritto da Nichiren Daishonin.
Si presenta come una pergamena in carta di riso su cui è rappresentata in forma grafica la Cerimonia dell'Aria descritta nel Sutra del Loto.
Ogni religione ha uno o più oggetti di culto che racchiudono l'essenza del proprio insegnamento, Nichiren Daishonin insegnò invece che non è necessario venerare una figura particolare di Buddha, ma che la devozione
andava invece rivolta alla Legge mistica ed eterna che permette a tutti i Buddha del passato, presente e futuro di conseguire la Buddità.
La lode alla Legge mistica si esprime tramite la recitazione di NAM - MYOHO - RENGE - KYO cioè il Daimoku.
Fu dunque per permettere a tutte le persone di capire e stabilire una relazione diretta e personale con la Legge, che il Daishonin iscrisse il GOHONZON.
Nel GOHONZON si manifesta l'aspetto più nobile della propria vita e di ogni singola persona, e fu così che il Daishonin ne fece l'oggetto di massima venerazione, quindi quando si prega davanti al GOHONZON è importantissima la consapevolezza che si tratta dell'espressione di NAM - MYOHO - RENGE - KYO, perciò credi profondamente nella tua Vita!
Infatti quando ci troviamo davanti al GOHONZON, non dobbiamo ne cercare, ne implorare i "benefici", se dipendiamo da esso considerandolo un oggetto esterno non otterremmo nulla, ma rendendoci conto di pos-
sederlo interiormente allora si che rivoluzioneremo la nostra Vita.
Non cercare mai questo GOHONZON al di fuori di te, il GOHONZON esiste solo dentro di noi, persone comuni, che abbracciano il Sutra del Loto e recitano NAM - MYOHO - RENGE - KYO.
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